paskampo

Nome? "Semplicemente “Campo” per gli amici".
Età? "Vent’anni di gavetta, ma non li dimostro".
E poi? "Poi lavorando al Corriere dello Sport ho scoperto la cessione del Milan di Berlusconi ai cinesi…"
Il complimento professionale più bello? “Pasquale Campopiano è un fuoriclasse della notizia” (Xavier Jacobelli)
Il tuo motto? "Avanti. Sempre"
Da grande che farai? "Aprirò un’edicola vista mare"
Rimpianti? "Quando c'era una palla da calciare...l'ho fatto"

4 commenti

  • Riky Nova 4 anni ago

    Zero date: allora forse questa è la volta buona :), vero Pask?

    “Contemporaneamente il fondo cinese ha chiesto alla sede operativa della China Huarong ad Hong Kong, che ha garantito capitali “due to closing” da liberare nel momento dell’acquisto, di tranquillizzare Fininvest sulla riuscita dell’operazione una volta ottenuta la proroga”: insomma, niente ruggiti, ma la voce di Huarong è (sarebbe) decisamente rassicurante 🙂

  • Angelo 4 anni ago

    Se Huarong fosse ufficialmente presente nella Cordata sarebbe rassicurante. Tuttavia ora, dopo la delusione dell’ultimo rinvio, osservo e vivo alla giornata la situazione del Milan senza illudermi e senza eccessivi trionfalismi. In questo momento il Milan è di Berlusconi e il livello è quello attuale. Niente top player. Se arriveranno i cinesi sarà tutta un’altra storia.

  • Riky Nova 4 anni ago

    A quanto sembra, Huarong è la chiave di tutto. D’altra parte, lo stesso Pask ha insistito sul concetto “due to closing”. Y.Li firma contratto di acquisto del Milan e il giorno dopo Huarong tira fuori il contante e finanzia un maxi aumento di capitale, venendo rimborsata dalla sottoscrizione di nuove azioni del capitale sociale. Semplificando, Huarong ha poi un sostanzioso pacchetto di azioni che può mettere sul mercato. D’altra parte Huarong è specializzata nel riassetto di asset in crisi. Ovviamente Huarong partecipa al “rischio” di quanto messo in piedi da Y.Li, nel senso che i conti dovranno iniziare a quadrare, altrimenti passa il tempo e i soci dovranno continuare a immettere denaro fresco per l’aumento di capitale. Ovviamente Huarong può sbarazzarsi del giocattolo Milan, cedendo le azioni, ovviamente con il rischio di rimetterci. E naturalmente se i conti non migliorano, gli azionisti possono non fare aumenti di capitale e destinare il Milan (la società) come fallimento.

    I rischi aumento laddove Huarong non faccia finanziamenti, ma prestiti. Il prestito presuppone una garanzia: e sembra che lo squattrinato Y.Li dia in garanzia…il Milan. Quindi è necessario un cash flow favorevole, con entrate superiori alle uscite, in soldoni deve funzionare in tempi brevi il piano di rilancio del Milan. Va detto che i dividendi non sono fondamentali, perché i soci tengono in mano le azioni, sono quelle il tesoro che potranno far fruttare. In caso contrario, il Milan rischia di essere divorato dalle banche e di finire in fallimento.

    In questo momento il Milan ha dei debiti, ma le banche sono tranquille, perché Fininvest ha naturalmente un capitale molto superiore a quello ricevuto in prestito per il Milan, quindi un’ottima garanzia.

    Ho fatto un po’ di semplificazione, non ho grandi competenze sulla materia finanziaria.

    • Angelo 4 anni ago

      Riky nova parlare di fallimento è un po’ eccessivo, c’è il rischio ma è un po’ estremo. Sicuramente lo quotano subito in borsa. Sicuramente cercheranno sponsor cinesi per aumentare il fatturato ma può anche andare bene. Non dimentichiamo che il mercato cinese è un altro mondo, immenso, il Milan senza coppe attualmente fattura 214,7 milioni circa. Già entrando in Champions aumenti il fatturato fino a 260/280 minimo e mi tengo basso, più sponsor cinesi, quotazione in borsa etc, puoi arrivare 300 nel giro di 2/3 anni fatti bene, e mi tengo basso, il rischio c’è ma potrebbe tranquillamente andare bene. Se non si fanno prendere dalla fretta può andare bene. Non penso, se il closing va a buon fine, questi proprietari resteranno per tanti anni.

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